Eccoci ancora attaccati. L'Europa sotto tiro. La guerra continua. L'islam non ci dà tregua. L'integrazione non serve. Le voci illuminate di opinionisti, giornalisti da sempre difensori di una certa politica conservatrice, attenta a salvaguardare una millantata identità che si mostra solo in determinate occasioni, gridano dopo gli attentati che hanno scosso nella giornata di ieri la città di Oslo. Rivendicazione jiadista. Prima vendetta per l'uccisione di Osama Bin Laden. Peccato scoprire poi che le azioni terroristiche, che hanno causato 91 vittime, siano opera di un 32enne norvegese, cristiano conservatore, anti-islamico e di estrema destra. Così si scioglie l'impianto accusatorio, o meglio, inquisitorio che si era costruito sulla base del terrore psicologico derivante da una ottusa cecità culturale e globale. Gli stessi che glorificano la globalità dei mercati, dimenticano che assieme ad essi si "globalizza" anche la popolazione mondiale e dall'apertura finanziaria, in un baleno, si passa alla chiusura culturale. Ecco, con un poco di lungimiranza ed un pizzico d'arguzia, questa triste pagina si sarebbe evitata.
benvenuti!
questo è un blog libero.
qui potranno parlare tutti; e si parlerà di politica, musica, attualità; di tutto ciò che accade in italia e nel mondo.
un taccuino sempre aperto. le sue pagine sono pressoché infinite, quindi non c'è motivo per non continuare a scrivere, riflettere e buttare qualche riga.
è rivolto soprattutto ai giovani, (sono giovane anch'io), per dimostrare che in questo Paese non esistono solo i giovani che rifiutano una partecipazione più o meno attiva alla vita che li circonda.
detto questo, vi saluto sperando che da qui possa uscire
qualcosa di costruttivo...
SCollicelli
pagine
sabato 23 luglio 2011
La poca acutezza dei global-conservatori
Eccoci ancora attaccati. L'Europa sotto tiro. La guerra continua. L'islam non ci dà tregua. L'integrazione non serve. Le voci illuminate di opinionisti, giornalisti da sempre difensori di una certa politica conservatrice, attenta a salvaguardare una millantata identità che si mostra solo in determinate occasioni, gridano dopo gli attentati che hanno scosso nella giornata di ieri la città di Oslo. Rivendicazione jiadista. Prima vendetta per l'uccisione di Osama Bin Laden. Peccato scoprire poi che le azioni terroristiche, che hanno causato 91 vittime, siano opera di un 32enne norvegese, cristiano conservatore, anti-islamico e di estrema destra. Così si scioglie l'impianto accusatorio, o meglio, inquisitorio che si era costruito sulla base del terrore psicologico derivante da una ottusa cecità culturale e globale. Gli stessi che glorificano la globalità dei mercati, dimenticano che assieme ad essi si "globalizza" anche la popolazione mondiale e dall'apertura finanziaria, in un baleno, si passa alla chiusura culturale. Ecco, con un poco di lungimiranza ed un pizzico d'arguzia, questa triste pagina si sarebbe evitata.
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