
piazza Fontana. piazza Loggia. Italicus. strage di Natale. Ustica. Moby Prince. stragi di mafia. Falcone e Borsellino.
non sono tutte. ne mancano ancora. molte, troppe. queste sono solo alcune delle tante pagine oscure della nostra storia. oscure per la maggior parte degli italiani. qualche italiano e americano sa. la verità c'è; è chiusa in qualche stanza polverosa di qualche palazzo che pare ai più inaccessibile. è ben chiara nelle menti e nei ricordi di tanti che fingono in scioltezza. l'opinione pubblica deve continuare a vagare nel buio. deve girare a vuoto. si soffia sul fuoco del mistero, della narrazione thriller.
tutto questo non aiuta.
l'Italia è sempre più schiava del suo passato e i più non se ne rendono conto. l'Italia non è che terra di sfruttamento, di affitto. i lotti sono in vendita e il mercato dello scambio non conosce crisi.
Dante nel suo purgatorio si sfoga:
ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordellodi nocchieri oggi ce ne sono troppi, ma lo stesso la barca si perde alla deriva roteando su se stessa proprio come quella dannata Moby Prince nella notte tra il 10 e 11 aprile 1991.
gli Stati Uniti sempre centrano. sempre.
le nostre vite, a più riprese, dalla fine della seconda guerra mondiale, ostaggio di rapporti internazionali. per il bene d'altra patria.
la verità non tornerà a galla.
tutti questi accadimenti sembrano avere troppi punti in comune per apparire fortuite tragedie. navi che fuggono. elicotteri che arrivano. missili. bombe. partiti. treni in fiamme. giornalisti uccisi. tentai golpe. logge massoniche. trattati internazionali. amicizie bagnate di sangue innocente. traffici illeciti. servizi deviati. l'anti-stato. mafia.
possiamo sopportare oltre tutto questo?
non ci spaventa?
come possiamo sperare in un futuro più luminoso per la nostra democrazia se il nostro passato è fitto di pieghe-piaghe misteriose (non svelate) che impediscono il pieno formarsi di una comune coscienza e storia nazionale?
accendiamo le luci.