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un taccuino sempre aperto. le sue pagine sono pressoché infinite, quindi non c'è motivo per non continuare a scrivere, riflettere e buttare qualche riga.
è rivolto soprattutto ai giovani, (sono giovane anch'io), per dimostrare che in questo Paese non esistono solo i giovani che rifiutano una partecipazione più o meno attiva alla vita che li circonda.
detto questo, vi saluto sperando che da qui possa uscire
qualcosa di costruttivo...
SCollicelli

venerdì 5 novembre 2010

la non-democrazia


.."non diamogli da mangiare né da bere. lasciamoli lì".
così i rappresentanti in loggia di quell'amabile partito di intellettuali verde marchiati hanno reagito alla "presa" della gru di uno dei cantieri del "metrobus" da parte di sei immigrati.
..non diamogli da mangiare..ospitalità non gliene abbiamo data..lavoro nemmeno..il cibo si sono arrangiati a procacciarselo: sono una comunità, e in una comunità, come è giusto che sia, si aiutano a vicenda..ma è la loro comunità, non la nostra..perchè?..perchè non siamo stati capaci di evitare che andassero su quella gru?..perchè in questo paese per farsi ascoltare bisogna sempre uscire dalle regole, ricavandone così un dolce passaggio dalla parte del torto?..rimanendo, di conseguenza, al punto di partenza, dopo aver guadagnato magari una denuncia per interruzione di pubblico servizio o, peggio, per sabotaggio..sono così importanti quei 25 mila € che ogni giorno si perdono, a causa del blocco dei lavori in quel cantiere!..ma al salario che non ricevono loro nessuno bada..e gli operai che avrebbero dovuto lavorare in quel cantiere e che invece sono rimasti a casa in questi sei giorni, qualcosa avranno pensato..immigrati del cazzo. per colpa di questi che non se ne stanno al loro paese io non posso lavorare..?..può essere che si siano così sfogati. ciò che sarebbe auspicabile in una democrazia, (no..in una democrazia non si salirebbe a 35 metri per farsi ascoltare), in una società e in una comunità solidali, sarebbe il seguente pensiero..sono su una gru, mi impediscono di lavorare: cazzo, facciamo qualcosa perchè possano scendere e io riprendere il mio lavoro.
questo vorrebbero una società e un'epoca moderne..moderne nel pensiero..e il pensiero, troppo spesso, purtroppo, si limita alla teoria.
..non lasciamoli soli su quella gru..e non bolliamola come "lotta loro"..riguarda tutti noi..tutti..veri cittadini.
ps.
.."lotta dura, senza paura"..è uno degli slogan che campeggia sulla gru della protesta..ha un sapore cronologicamente passato..e idealmente antico..lasciamo al tempo che è stato tali fantasmi..se l'occhio e la mente non sono tesi al futuro, non sarà l'ultima gru a rimanere ferma..

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