
l'assemblea è più agitata del solito..no..più partecipata..ed è un bene e un male..sì è bene perchè è un fattore nuovo, importante..ma è sceso un alone di rassegnazione che getta sconforto in coloro che come me stanno attenti e osservano....il girarsi di teste..la voce di coloro che parlano..inspiegabilmente le luci sopra il palco sono state lasciate spente..questo crea un leggero senso di sonnolenza, ma è subito spazzato da ciò che viene quasi urlato nei microfoni gracchianti..la raccolta differenziata..non è da fare!..no!..non tutti sono abituati, quindi per evitare che si sbagli il cestino, non la si fa!..questo schiaffo mi viene sbattuto in piena faccia dalle casse..ho sentito male..no..l'ho ripete..non è possibile..mi si gela il sangue nelle vene..eccoli qui i ragazzi del duemila..lo specchio dei nostri tempi..il futuro..qui riunito per non smentire una società che spopola, cattura menti e genera una sottile nebbia grigia..per consacrarla..non per sacrificarla, ma per innalzarla..in un ripido anfiteatro chiuso e stretto tra le voci di chi è già nato battezzato..di chi si sente a casa..anzi non sente..è la sua cattedrale..è ovunque la loro cattedrale..mentre nella mia testa e nella sua cerchiamo di affrescare la parete dei sogni..un affresco che per un attimo si è incrociato, per poi dividersi e lasciare i pennelli a mezz'aria, pronti per una nuova danza sulle note del tempo..
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