
..guarda quant'era bella in quei ricordi la vita..è vero si piangeva di più..ma si provavano emozioni..erano lì, le si toccava..ora che si fa?..le si va a cercare, alla disperata, in qualsiasi buco di strada..la si cerca e spesso si trova quella sbagliata..
allora era tutt'altra cosa..le case..le strade polverose..i profumi..l'erba..gli alberi..i muri scrostati della chiesa..le mucche che pascolavano sui monti e le osterie che raccoglievano il paese dopo il lavoro, alla sera..quando anche i mulini si fermavano e gli uomini tornavano dalle fucine con le loro lampade a petrolio tese innanzi ad illuminare la strada ciottolata..
..e le donne che soavemente passavano le loro giornate tra il fuoco e la stalla..e in cerchio con i bambini, attorno alle bestie per godere del loro calore, durante l'inverno raccontavano storie filando la lana..quasi fosse un decamerone profano..
e là sulla corna più alta..l'uomo del monte, che quieto scendeva a mendicare ciò di cui avrebbe fatto volentieri a meno, per godere appieno di quell'unica vita che gli era stata donata..era proprio per quello che se ne era fuggito là in una roccia per casa: voleva staccarsi da quel mondo, ma non perchè lo temesse o lo disprezzasse..semplicemente lui non era di quel mondo..aveva trovato la sua dimensione..
..e il parroco che lentamente spostava il pennino dal calamaio al foglio e ne faceva cadere una goccia, rovinando così un noiosissimo lavoro che gli aveva rubato una mezz'ora buona..
..ma ora di tutto questo cosa rimane?..forse nulla..ma la memoria subentra dove l'intelletto umano ha peccato, o forse dove l'avarizia e il capitale hanno trionfato..ma senza il capitale che ne sarebbe stato?..di sicuro saremmo ancora vicini a quella contadina memoria..un male?..la storia prosegue e qui ha lasciato la sua impronta..ogni singola mutazione sociale, politica, economica e culturale qui ha raccolto i propri frutti..specchio ideale del Paese, "piccolo" borgo di sub-borghese cultura, abbandonato dalla tua alta prole, costretta dalla sua strana epoca, e lasciato alla tua bassa prole, anime molte di nulla cultura, ignare della tua storia, sfruttatrici della tua terra...
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