benvenuti!
questo è un blog libero.
qui potranno parlare tutti; e si parlerà di politica, musica, attualità; di tutto ciò che accade in italia e nel mondo.
un taccuino sempre aperto. le sue pagine sono pressoché infinite, quindi non c'è motivo per non continuare a scrivere, riflettere e buttare qualche riga.
è rivolto soprattutto ai giovani, (sono giovane anch'io), per dimostrare che in questo Paese non esistono solo i giovani che rifiutano una partecipazione più o meno attiva alla vita che li circonda.
detto questo, vi saluto sperando che da qui possa uscire
qualcosa di costruttivo...
SCollicelli
pagine
venerdì 2 settembre 2011
Il potere delle multinazionali
Accusate di ogni male che corrode questo nostro pianeta, le multinazionali vengono anche invocate come aiuto per fermare la repressione violenta dei regimi che per forza di cose hanno contribuito a creare e sorreggere. E' quello che sta accadendo ora in Siria dove il colosso Shell, da sempre in affari con il governo di Damasco per lo sfruttamento dei giacimenti di gas, sta subendo le pressioni degli attivisti che su Twitter chiedono di interrompere i rapporti economici con il sanguinario Assad. Comunque vada la Shell non ne uscirà che vincitrice (ovvero guadagnerà sempre e comunque un sacco di soldi). Da corrotto gruppo sfruttatore, qualora dovesse scaricare il despota, diverrebbe parte dell'impulso del cambiamento, riguadagnando la stima (e la benevolenza per via dei miliardi versati nelle casse statali) dell'ipotetico futuro Consiglio di Transizione (ancora debole) e continuerebbe, così, indisturbato, la sua opera di arricchimento, con il benestare di un governo giovane assetato di denaro per la rifondazione di un'intero Paese. Libia e Siria, due sviluppi differenti con (probabile) identica conclusione.
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