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questo è un blog libero.
qui potranno parlare tutti; e si parlerà di politica, musica, attualità; di tutto ciò che accade in italia e nel mondo.
un taccuino sempre aperto. le sue pagine sono pressoché infinite, quindi non c'è motivo per non continuare a scrivere, riflettere e buttare qualche riga.
è rivolto soprattutto ai giovani, (sono giovane anch'io), per dimostrare che in questo Paese non esistono solo i giovani che rifiutano una partecipazione più o meno attiva alla vita che li circonda.
detto questo, vi saluto sperando che da qui possa uscire
qualcosa di costruttivo...
SCollicelli

domenica 23 gennaio 2011

il tempo dei maiali


Orwell aveva visto già tutto.
ieri berlusconi ha additato l'ex alleato fini quale orditore, assieme ai magistrati di milano, di un gigantesco complotto alle sue spalle, il cui intento sarebbe (ovviamente) di spodestarlo.
il presidente del consiglio ricorda tanto quei maiali-despoti del capolavoro di Orwell "la fattoria degli animali", che pur di non ammettere la loro inesperienza nel progettare e costruire il mulino, incolparono il maialino che, fuggito dalla fattoria perchè conscio della dittatura ivi presente, aveva cercato di richiamare alla ragione i suoi compagni animali, i quali non avevano la sua stessa criticità di giudizio, anzi, capacità di cogliere l'oggettivo.
il nostro disonorevole presidente si presenta così: un maiale che fortemente (agli occhi dei suoi assuefatti e compiacenti complici) denuncia il più vile dei soprusi commesso a sua colpa; un maiale che pateticamente, ignobilmente e sfacciatamente (agli occhi di chiunque abbia un briciolo di buon senso, lasciando da parte appartenenze politiche) difende la sua posizione e i suoi privilegi, padrone di un paese che a maggioranza lo tollera.
a roma si direbbe "ben alì de noartri". la famigerata famiglia non è quella della moglie stavolta; è la sua. una famiglia modello, sbandierata su tutte le riviste patinate del suo gruppo editoriale.
che valenza avrebbe ora il magnifico opuscolo mandato in tutte le case d'italia in occasione delle elezioni del 2001?. "una storia italiana". pagine e pagine di una storia che una volta poteva incarnare la vera storia italiana, ma ora quell'italia si è stancata di sentirsi così tranquillamente italiana.
oggi la "storia" italiana è un'altra. purtroppo.
e a resistere sono sempre i soliti. e il marciume tranquillamente cresce.
ovviamente nell'indifferenza generale. un giro tra i luoghi di ritrovo preferiti dai giovani e tutto si comprende. no, non si comprende, si vede e si sente. e non si comprende.
non si comprende cosa possa innescare un meccanismo tale da portare ragazzi a difendere un vecchio attempato che adesca giovani ragazze. cosa li porti ad idolatrarlo. cosa possa portare milioni di persone a tutto ciò!. perchè non c'è una vera coscienza popolare?..che fine ha fatto quell'opinione pubblica che nel settecento illuminato ha saputo ribaltare poteri secolari?..che ha mosso popoli?. è vero, alla fine sempre qualche altro maiale (qui inteso come metafora orwelliana) è succeduto ai suoi predecessori, ma a monte un terremoto c'è stato. a monte come a valle.
oggi invece il nulla. intrappolati in una morsa fatale, bloccati da poteri subdoli, parole finte architettate ad arte per essere credute, ideologie frenanti, paure inibitrici, volontà narcotizzate.
oggi siamo tutto questo. i maiali stanno cominciando a far festa.

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