[...] il sistema produttivo arretrato non era in grado di assorbire tutti i diplomati e i laureati provenienti da scuole tecniche, licei e università. Il fenomeno destava viva preoccupazione nella classe politica, come si desume dai dibattiti parlamentari: si temeva che i giovani intellettuali scontenti e frustrati nelle loro aspirazioni dessero sfogo alla loro rabbia ponendosi a capo dei movimenti di protesta popolari. E in effetti ciò avvenne: molti giovani piccolo borghesi, forniti di titolo si studio, si avvicinarono al socialismo o militarono decisamente nelle sue file.Queste righe le ho incontrate in un libro di letteratura sotto il capitolo dedicato ai primi anni dopo l'unificazione dell'Italia.
benvenuti!
questo è un blog libero.
qui potranno parlare tutti; e si parlerà di politica, musica, attualità; di tutto ciò che accade in italia e nel mondo.
un taccuino sempre aperto. le sue pagine sono pressoché infinite, quindi non c'è motivo per non continuare a scrivere, riflettere e buttare qualche riga.
è rivolto soprattutto ai giovani, (sono giovane anch'io), per dimostrare che in questo Paese non esistono solo i giovani che rifiutano una partecipazione più o meno attiva alla vita che li circonda.
detto questo, vi saluto sperando che da qui possa uscire
qualcosa di costruttivo...
SCollicelli
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lunedì 10 ottobre 2011
Paradossi temporali
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