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qui potranno parlare tutti; e si parlerà di politica, musica, attualità; di tutto ciò che accade in italia e nel mondo.
un taccuino sempre aperto. le sue pagine sono pressoché infinite, quindi non c'è motivo per non continuare a scrivere, riflettere e buttare qualche riga.
è rivolto soprattutto ai giovani, (sono giovane anch'io), per dimostrare che in questo Paese non esistono solo i giovani che rifiutano una partecipazione più o meno attiva alla vita che li circonda.
detto questo, vi saluto sperando che da qui possa uscire
qualcosa di costruttivo...
SCollicelli

venerdì 17 giugno 2011

Un'Italia nuova

Un'Italia nuova. E' possibile se si guarda con fiducia a quello che sta accadendo nel nostro Paese, di questi tempi. Finalmente possiamo tornare ad utilizzare la lettera maiuscola dopo un lungo periodo di sconforto morale e culturale nel quale la penisola sembrava inesorabilmente affogare. Ma in quello scenario desolante erano stati sottovalutati i giovani, la loro energia, la loro rabbia, la loro indignazione. E la loro gioia, la loro voglia di contare qualcosa, di contribuire a costruire un Paese migliore. Tutto questo ha portato alla mobilitazione di massa su internet; una mobilitazione che rimane comunque appannaggio di una (forse una e mezza) generazione. Per questo l'obiettivo più prossimo di tutti quei ragazzi che hanno trovato nel web la vera piazza nella quale prendere decisioni, dare il via a mobilitazioni, condividere esperienze e idee, sta nel farsi portatori di questo nuovo spirito anche presso chi sente, per forza di cose, lontane queste nuove forme di aggregazione e condivisione. Non si chiedono gesti eclatanti o dimostrazioni più o meno rumorose: basta l'esempio quotidiano di un nuovo approccio alla vita civile nelle comunità-base (dopo la famiglia), i Comuni.

Tutto sta in due parole: Liste Civiche. Ciò che darebbe davvero il là in tutta Italia a questo nuovo movimento riformatore. Liste fatte da giovani con a cuore il destino del proprio Comune e della propria comunità. A questo si deve aggiungere una base culturale fatta di valori universali che valga da nord a sud e che coordini, così, "inconsciamente", l'attività di tutti questi nuovi cittadini nell'esercizio di una Politica più vera, spogliata di quelle pratiche subdole e parassitarie che l'hanno ridotta oggi, a livello nazionale e regionale (anche provinciale e comunale, nelle grandi città) a centro di collocamento poltrone e smistamento finanziamenti fondato su reciproci "piaceri", ricatti, insomma, operazioni assai lontane dal trasparente.

La Politica è altro da quello a cui siamo stati abituati fin dai primi anni '50 del secolo scorso. La Politica è fatta di persone, di idee, di voglia di cambiare, di contare qualcosa. Dalla voglia di giocarsi in prima persona, sapendo che ognuno è indispensabile in una comunità. Tutte queste parole sono, più o meno, le stesse che quella politica incapace di intercettare il cambiamento cerca sempre di ripetere, ma con risultati diversi. I risultati cambiano alla luce di chi pronuncia queste parole: un sistema ormai superato, incapace di rinnovarsi autonomamente, insabbiatosi in conseguenza delle sue stesse azioni, nel tempo, ormai lontano dal conservare un minimo di credibilità verso chi, finalmente, ha avuto il coraggio di rialzarsi e giocarsi in prima persona, come può ritenersi credibile? Come può pensare questa politica anche solo pronunciarle queste parole?
Al contrario, il significato cambia se a pronunciarle sono coloro i quali vi hanno sempre creduto, lontani da qualsiasi momentaneo opportunismo; se a promuoverle ed urlarle è chi vi vede l' unica e vera via verso una reale democrazia che sappia unire tutti i cittadini sotto la stessa ala costituzionale e ideale, prescindendo dalle posizioni che poi ognuno accoglierà, più vicine al proprio credo.

Da qui deve partire il nuovo movimento. Deve tendere alla formazione di una base sociale e civile dalla quale, poi, la nuova Italia prenderà il via. Giovani, (meno giovani), laureati, precari, blogger, attori, musici, poeti, artisti, insegnanti, bidelli, muratori, magazzinieri, operai, bagnini, cuochi, giornalisti, scrittori. Critici amanti del proprio Paese, fedeli alla Politica.

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