
..scatto di coscienza..è questo a cui penso quando rivolgo i pensieri a quanto sta accadendo in nord africa..stanno attaccando la libia di gheddafi, la coalizione sta aiutando i ribelli..è una missione umanitaria. necessaria.
lo ripetono incessantemente i principali media di tutto il mondo; è quello che, ancora una volta, si vuole elevare a verità.
è fin troppo facile cadere in dietrologie, qualunquismi e pressapochismi simil-rivoluzionario-progressisti, ma c'è da prenderne atto: non è nulla di tutto questo l'intervento libico. in libia non è in corso alcuna missione umanitaria, ma solamente una corsa scoordinata che vede i principali paesi europei contendersi il rapporto privilegiato con i ribelli una volta sconfitto gheddafi, in un paese che vive di produzione petrolifera.
l'occidente non sta facendo nulla di eccezionale o meritevole, anzi..non è un caso se si è passati all'azione militare "in soccorso ai ribelli" quando ormai il raìs sembrava sul punto di riconquistare anche bengasi, roccaforte della libia libera: non si poteva più stare a guardare, si sarebbe passati alla storia come "complici" di un regime sanguinoso, folle..peccato che tutta l'europa, italia in primis, abbia sempre di fatto appoggiato (e riverito) tripoli e l'abbia armata di quegli stessi cannoni che oggi si prodiga a distruggere..non si poteva non intervenire: gli occhi del mondo erano troppo attenti a quella parte di mediterraneo; l'opinione pubblica era scioccata dal fatto che un pazzo potesse tranquillamente sparare sul proprio popolo..ma il mondo era, purtroppo, davvero troppo concentrato solo su quel pezzetto di terra e quello stralcio di cielo squarciato da missili di sangue. poco più in là, nel bahrein, il ricco regno retto sui barili di greggio estratti dalle sue viscere, un'altra rivoluzione era in corso. anche questa dopo più di un mese di proteste della popolazione sciita che, da anni, si vede negare i diritti più elementari è stata risolta nel sangue dalla polizia sunnita e dall'esercito (inviato in aiuto dagli emirati arabi uniti).
chi da poco si è schierato con gli interventisti occidentali in libia? gli emirati arabi uniti, i quali hanno concesso qualche aereo in cambio del silenzio occidentale sull'oppressione del dissenso entro i propri confini..sull'altro piatto della bilancia, qualora le potenze tanto volenterose avessero posto dubbi sulla legittimità delle repressioni interne, stavano l'importanza strategica che l'emirato rappresenta per gli stati uniti, le loro immense risorse petrolifere e una perdita di consensi a est verso l'intervento anti-gheddafi. poteva il saggio e grande occidente preoccuparsi di scorgervi un compromesso?..la coscienza a volte non conta..non serve..facile fantasticare di mondi utopici..di non-luoghi..di non-tempi..la real politik è altro..scatto di coscienza..la real politik è altro, esatto..in nome del profitto e della salvaguardia di poteri ormai alla deriva le coscienze non tacciono..non tacciano.
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