benvenuti!
questo è un blog libero.
qui potranno parlare tutti; e si parlerà di politica, musica, attualità; di tutto ciò che accade in italia e nel mondo.
un taccuino sempre aperto. le sue pagine sono pressoché infinite, quindi non c'è motivo per non continuare a scrivere, riflettere e buttare qualche riga.
è rivolto soprattutto ai giovani, (sono giovane anch'io), per dimostrare che in questo Paese non esistono solo i giovani che rifiutano una partecipazione più o meno attiva alla vita che li circonda.
detto questo, vi saluto sperando che da qui possa uscire
qualcosa di costruttivo...
SCollicelli

venerdì 2 luglio 2010

si è detto che questo blog tratterà di politica...per prima cosa voglio chiarire che secondo me la politica mondiale tutta, oggigiorno altro non è che un organo a supporto delle lobby, e che quindi cerca non di adempiere alle proprie primarie funzioni, ma bensì a salvaguardare gli interessi di coloro che detengono il potere finanziario...quindi oggi la politica non è che qualcosa di subordinato a qualcosa d'altro e non vive più, come invece dovrebbe essere, di quella partecipazione attiva dei cittadini, vera linfa per uno stato democratico...parlando di ciò, vorrei ricordare un periodo della storia e della filosofia greca, che in parte rispecchia il nostro tempo: la filosofia platonica viveva della discussione di idee riguardanti principalmente la politica, tant'è che l'opera più importante del filosofo ateniese è non a caso "la repubblica", un insieme di dialoghi dove platone espone la sua repubblica ideale, governata da un principio fondamentale da perseguire: la giustizia...ma non divaghiamo...(si tornerà su questo argomento)...il suo allievo aristotele, invece, pur vivendo poco tempo dopo, si trova in un contesto socio-politico-territoriale profondamente mutato:infatti egli vive la nascita e l'apice dell'impero macedone, e proprio l'avvento di questo aveva cancellato in gran misura l'autonomia delle città stato, inaugurando così una politica più "internazionale", con il conseguente disinteressamento dei cittadini alla vita politica, riscontrata nelle ricerche filosofiche dello steso aristotele, non più volte alla politica, ma all'istruzione e all'indagine di "ciò che c'è oltre il visibile", la metafisica...
ecco...prendendo la situazione italiana...se si paragona l'epoca platonica alla nostra prima repubblica e quella aristotelica ai giorni nostri penso che non ci si sbagli di molto...l'"improvvisa" apertura al mondo dovuta all'inarrestabile globalizzazione, ha prodotto una graduale disaffezione alla politica su respiro nazionale?...con un'inasprimento della "provincializzazione"?...e un ritorno al "campanilismo" che nulla ha a che vedere con la politica?...

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